Guida verificata su fonti

Provvigione e contratti condizionali o invalidi

La domanda d'esame cambia risposta a seconda che la condizione sia sospensiva, risolutiva o che emerga una causa di invalidità non conosciuta.

Mediazione immobiliare3 fonti verificateRevisione 2026-07-02
Risposta breve

La regola da ricordare

Prima il criterio, poi la verifica sulle alternative.

Se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione sorge quando la condizione si verifica. Se la condizione è risolutiva, il diritto non viene meno per il suo verificarsi. La regola di protezione è estesa al contratto annullabile o rescindibile quando il mediatore non conosceva la causa d'invalidità.

  • Condizione sospensiva: conta il verificarsi della condizione.
  • Condizione risolutiva: il verificarsi della condizione non elimina il diritto già sorto.
  • Annullabilità o rescindibilità: il nodo resta nel limite della mancata conoscenza della causa d'invalidità.
Definizione

Condizione sospensiva

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L'art. 1757 c.c. prevede che, quando il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto del mediatore alla provvigione nasce nel momento in cui la condizione si verifica.

Spiegazione

Condizione risolutiva e invalidità

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Per la condizione risolutiva, il verificarsi della condizione non fa venir meno il diritto alla provvigione. La stessa impostazione è richiamata per il contratto annullabile o rescindibile quando il mediatore non conosceva la causa d'invalidità.

  • La condizione risolutiva non va trattata come la sospensiva.
  • Il punto sull'invalidità è limitato ad annullabilità e rescindibilità.
Metodo

Perché conta nella preparazione

Nota didattica QEPAI.

Le opzioni d'esame possono usare la parola condizione in modo generico. Separare sospensiva, risolutiva e invalidità evita di applicare una sola regola a casi che l'art. 1757 c.c. tratta in modo diverso.

Limiti

Limiti del nodo

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Questo nodo copre solo la formulazione generale dell'art. 1757 c.c. Non tratta nullità, simulazione, contenziosi sulla conoscenza effettiva del mediatore, patti particolari, giurisprudenza o casi processuali.

  • La revisione non stabilisce quando una causa d'invalidità fosse concretamente conoscibile.
  • Il nodo non sostituisce l'analisi del contratto specifico.
Confronto

Da non confondere con la regola base

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La regola base dell'art. 1755 c.c. collega la provvigione all'affare concluso per effetto dell'intervento del mediatore. L'art. 1757 c.c. interviene quando l'affare concluso è condizionato o presenta i profili di invalidità espressamente indicati dalla norma.

Trappola d'esame

La trappola d'esame

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L'errore tipico è dire che ogni condizione blocca sempre la provvigione oppure che ogni invalidità la esclude automaticamente. La risposta deve distinguere il tipo di condizione e verificare se l'invalidità rientra nel perimetro dell'art. 1757 c.c.

Verifica

Domanda di controllo

La domanda verifica la regola, ma non definisce l'identità della pagina.

Quando sorge la provvigione se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva?

a. Quando si verifica la condizione sospensiva.
b. Sempre al momento del primo contatto tra le parti.
c. Mai, perché qualunque condizione esclude la provvigione.

Per l'art. 1757 c.c., nel contratto sottoposto a condizione sospensiva il diritto alla provvigione sorge quando la condizione si verifica.

Provvigione nei contratti condizionali o invalidi | QEPAI