Provvigione e contratti condizionali o invalidi
La domanda d'esame cambia risposta a seconda che la condizione sia sospensiva, risolutiva o che emerga una causa di invalidità non conosciuta.
La regola da ricordare
Prima il criterio, poi la verifica sulle alternative.
Se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione sorge quando la condizione si verifica. Se la condizione è risolutiva, il diritto non viene meno per il suo verificarsi. La regola di protezione è estesa al contratto annullabile o rescindibile quando il mediatore non conosceva la causa d'invalidità.
- Condizione sospensiva: conta il verificarsi della condizione.
- Condizione risolutiva: il verificarsi della condizione non elimina il diritto già sorto.
- Annullabilità o rescindibilità: il nodo resta nel limite della mancata conoscenza della causa d'invalidità.
Condizione sospensiva
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L'art. 1757 c.c. prevede che, quando il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto del mediatore alla provvigione nasce nel momento in cui la condizione si verifica.
Condizione risolutiva e invalidità
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Per la condizione risolutiva, il verificarsi della condizione non fa venir meno il diritto alla provvigione. La stessa impostazione è richiamata per il contratto annullabile o rescindibile quando il mediatore non conosceva la causa d'invalidità.
- La condizione risolutiva non va trattata come la sospensiva.
- Il punto sull'invalidità è limitato ad annullabilità e rescindibilità.
Perché conta nella preparazione
Nota didattica QEPAI.
Le opzioni d'esame possono usare la parola condizione in modo generico. Separare sospensiva, risolutiva e invalidità evita di applicare una sola regola a casi che l'art. 1757 c.c. tratta in modo diverso.
Limiti del nodo
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Questo nodo copre solo la formulazione generale dell'art. 1757 c.c. Non tratta nullità, simulazione, contenziosi sulla conoscenza effettiva del mediatore, patti particolari, giurisprudenza o casi processuali.
- La revisione non stabilisce quando una causa d'invalidità fosse concretamente conoscibile.
- Il nodo non sostituisce l'analisi del contratto specifico.
Da non confondere con la regola base
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La regola base dell'art. 1755 c.c. collega la provvigione all'affare concluso per effetto dell'intervento del mediatore. L'art. 1757 c.c. interviene quando l'affare concluso è condizionato o presenta i profili di invalidità espressamente indicati dalla norma.
La trappola d'esame
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L'errore tipico è dire che ogni condizione blocca sempre la provvigione oppure che ogni invalidità la esclude automaticamente. La risposta deve distinguere il tipo di condizione e verificare se l'invalidità rientra nel perimetro dell'art. 1757 c.c.
Domanda di controllo
La domanda verifica la regola, ma non definisce l'identità della pagina.
Quando sorge la provvigione se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva?
Per l'art. 1757 c.c., nel contratto sottoposto a condizione sospensiva il diritto alla provvigione sorge quando la condizione si verifica.
Continua il percorso
Link semantici interni e fonte primaria del concetto.